Pubblicato novembre 11, 2018 di chiaramarinoni
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Foto personale.

 

Nel mio giardino

c’è un albero spoglio
sul ramo una gemma.
All’apparenza appare morta
attende!
Cos’è l’attesa, se non
la gioia di un domani fiorito.
Nel silenzio, bramosia dell’ora
che è, gioire nell’attendere
per aver la certezza del dono.
Attendo il domani
nel mio giardino.

Chiara

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Quando vuoi il sole al risveglio.

Pubblicato novembre 8, 2018 di chiaramarinoni
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Foto personale.

 

 

Mi manca il sorriso

aggrappato ai fiati

di lunghi passi schizzati via

oltre il cordolo del tempo.

Già mi gustavo il volto

di rughe e solchi

sapendo ma non volendo

che ne dipingesse il ricordo

anche se a volte la nebbia

impedisce l’affacciarsi.

Ti ho parlato nel sonno

eri lì a tendere le braccia

-raggi di sole al mattino-

su roccia grigia del nord

dove la polvere conosce

ma non sa dove porta.

Bucoliche le trasparenze

ricordi a mani nude

a stendere il bucato

-lo sbiancamento del presente-

in metafora al tatto

che svanisce al suono afono

della sveglia che mai

è di gentile carezza.

 

Chiara

 

 

 

 

Parole parole parole

Pubblicato novembre 6, 2018 di chiaramarinoni
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Foto presa dal web.

 

Ho scritto un verso

e di lingua il gesto

peccato è il cuore

che prima d’infarto

si spezza poi, comprende.

Ignorante! mi dico.

Parole parole parole

Wikipedia smentisce

dipende dal verso

inverso il suono

percepito, compreso

e io?

Figuraccia non ho compreso

il suono inverso, parole

di getto che vanno, verso l’inverso

purtroppo non mi è concesso

ho scritto di striscio sul muro

qui si capisce, indice alzato

ho capito…libertà è il senso.

Ho scritto lo stesso

nello stesso verso

il grido è femmina.

 

Chiara

 

 

 

Piove!

Pubblicato ottobre 30, 2018 di chiaramarinoni
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foto personale

Che sarà la pioggia?
Un regalo o una disgrazia?
A volte  si piange per gioia
altre per rabbia e qui
le lacrime abbondano
escono dagli argini
inondano case e vite
l’orto e fatica per anni
di mattoni, hanno falle
e l’osso s’infiamma.

Quando la messe rigogliosa
tutto rinverde anche l’amore
che con mano callosa
raccoglie il frutto, felice
nel cuore per tanto sudore
rintocca, risuona
come campane all’Angelus
e ringrazia il Divino.

Scende copiosa
umido il palmo e il viso emaciato
racconta di ieri a mettere fiori
sul selciato passata la furia
rimane quel pezzo di lamiera
e il grido di madre, un eco
per la valle, a maledire.

Piove.

Chiara

Giornata al rinnovo

Pubblicato ottobre 27, 2018 di chiaramarinoni
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Foto personale al negozio arredo bagno.

 

Ho finito si scrostare
il grasso che cola
nelle fessure di pelle
a dirlo così è  brutto
ma la doccia è questo
un ammirevole lavaggio
di pensieri incrostati
acquisiti, appioppati
nelle giornate adipose.
Liberatorio, attimo
di pura freschezza
il rinnovo: certamente
il filo conduttore non cambia
anche se ben sfibrato.
Ok, tutto è a posto.

Quando le parole si sporcano
l’ironia pulisce un po’ il verso.

Caspita che lindo
mio… que-rido!

 

Chiara

La quiete del mio sonno

Pubblicato ottobre 25, 2018 di chiaramarinoni
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Foto personale.

 

Nella notte il buio avanza
silenzioso, schiaccia
il pensiero che altisonante
grida alle orecchie
il vuoto nero del nulla
scrivendo di luce
la luna, al chiarore
di lampade oscillanti
la scia oltre il suono.
Percependo nel tratto
quell’anima ribelle
nel voler colmare
il cielo con stelle
e per compagna un sogno
d’amore la flemma
al vento notturno
portando di voce silente
al mio sonno
la quiete.

Chiara

Ah già, buon compleanno

Pubblicato ottobre 22, 2018 di chiaramarinoni
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Foto personale.

 

Non posso festeggiare

il tempo  passa e conto

sono due volte l’età

di mio figlio. Lui non festeggia!

Reticente agli auguri

o forse alle candele

eh sì che non mento mai… cera o c’era?

Anche qui, è tutto vero.

Ricordi? Svolazzi

tra coriandoli e dolcetti

o forse scherzetto?

Uffa, il tempo passa

tutto si fa sera anche

questa torta che mi fa ingrassare

bella e buona come te

piccino da mangiare.

Sei sempre il bimbo

che grida perché a tutti

anche allora non dicevi il tuo nome

solo “me”.

Una carezza e un abbraccio

l’età mi fa piangere, oggi

non dico la tua o la mia eta’

ti amo e gridarlo vorrei.

Quel giorno ho gridato

di gioia, lo so sei grande

l’ho già detto

ma gridarlo vorrei!

 

Ah! Dimenticavo!

Ho fatto i biscotti!

 

Chiara