Archivio per marzo 2015

Fiore

marzo 29, 2015

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Buona domenica delle Palme

a tutti cari amici/che

Un abbraccio

Chiara

Infinito amore

marzo 27, 2015

Ti ho visto nelle giornate
di luce tra le lacrime
e il dolore che scavava
oltre lo sguardo.
Ti ho abbracciato
anche quando non c’erano braccia
ti ho baciato senza volto
solo da una fotografia.
Ti ho immaginato
inventato, ricostruito
a brandelli di cielo
nelle notti di malinconia.
Sei sempre nello specchio
ad assaporare ogni mio sguardo
a vederti con i miei occhi
Ti ho ascoltato nella voce
di mamma, alla sera
nelle preghiere ti chiedevo:
-dove sei?
Ho avuto paura di non ricordarti
di non assomigliare più alla tua
silenziosa presenza di uomo.
Spesso il mio sguardo
vaga oltre l’infinito
a catturare l’ultima tua
parola e scoprire che
ero nel tuo fiato
nella tua anima
e ci siamo incamminati insieme
mano nella mano
verso la vita.

Chiara

petite onze

marzo 27, 2015

Fiore

profumi ingenuo di vita

espandi allegria furtiva

con umiltà

contagiosa.

Chiara

 

Un attimo

marzo 24, 2015

Sorvolado nel cielo

si chiacchera, si dorme, si osserva

dall’alto: lo scorrere del mondo

poi…buio.

Chiara

marzo 22, 2015

L’ATTIMO FUGGENTE

 

Nel mentre di ogni soffio

d’alito, fugge ciò che è

all’istante, che accada.

Corre come un ossesso

il pensiero, fugge

ed è già passato, l’attimo

di una parola calcolata nella mente.

E’ così che impazzisce o rinsavisce

chiuso dentro nelle pareti

ad attendere l’attimo che accade

ed è già passato.

Come trattenere l’attimo?

A volte è un bene che fugga

via, troppo dolore il soffermarsi

di un verso anche se in rima.

Spesso però, vorresti trattenerlo

anche solo per uno scatto

un click, un flash.

Quanto si è perso in quell’attimo?

Una vita intera

nell’attimo di un solo

in interminabile secondo

prezioso di un dono.

C.M. 20/08/12

 

La mangiatoia

marzo 20, 2015

Lupi a mangiare Lupi
in un gregge di bugiardi
tutto per offuscare il contenuto
della mangiatoia
di introiti (grandi
opere), un ventennio di lupi
in una stalla con caleidoscopio.
Noi mucche a scranocchiare rimasugli
di fieno nel fango di sterchi
caduti dalla mangiatoia dei bugiardi
e pagare per un mattone d’oro
sgretolato poi al primo temporale.

Tutto impastato da colori
caleidoscopici, miele
per l’occhio affetto da miopia.

Chiara

Apocalisse?

marzo 20, 2015

Folate di morte

Cos’è questa pazzia
questa sete di morte
in nome di un Dio che è amore.
Ombre nere alla sete di potere
che annientano chi cammina avanti
spietati, nemmeno animali
li possiamo chiamare
tutti contro tutto eccetto
la sete dell’Io.
Bulldozer, macchine di morte
a spianare millenni vissuti
e noi inermi e vigliacchi
a bisbigliare tra il cuore e la coscienza
-sono lontani non mi tocca-
Ma quanto lontani
prima di reagire
al martirio di tua madre, di tuo padre
o il capo di governo e ai suoi parenti
oppure il partito; quanto ancora lontani
prima che il nostro occidente democratico
e all’apparenza unito
scompaia?

Chiara

L’introspezione dello scrivere

marzo 20, 2015

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Foto del dipinto di Edmund Dulac

Sono le parole a cercarmi
rupestri pensieri racchiusi
nella mente: un raggio di sole
o una folata di vento;
a volte martellano
altre, rintocchi di orologio
tutti indistintamente
fragili e forti al tempo stesso.
Sono voci come di adolescente
acerbe e insicure
tutte hanno un denominatore comune
il cuore, che batte all’unisono
e la voglia di incidere il foglio
per raggiungere mete fantastiche
o dolori da acquietare.
Amare, questo sì
la bellezza dell’anima
ne è la meta.

A margine

marzo 14, 2015

Tra vicoli in disuso
invecchiati in barrique e idee
perse nella corrente
d’irrimediabili giorni
sfibro asfalto a margine
di marciapiedi senza parole
a raccolta, e filo via
a piedi scalzi
nel tempo fragile.
Al margine di sorprese,
meraviglia: ogni granello
di sabbia sulla strada
fermo immagine
dall’alba al tramonto.
Altro di me che il tempo
non può scalfire
al margine di un foglio
tutto il mio dire.

Chiara

DONNE

marzo 13, 2015

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Dipinto di E. Munch

Catartico pensiero.

Ti ho cercato
tra le pieghe del vento
(utopia di impalpabile
bellezza), oltre il sogno.
Ti ho accarezzato tra le onde
negli abissi, ho pianto,
risalita la corrente
gravida di idee, ho gioito.
Mi basta un prato per sognare
ad occhi al cielo terso,
(il rigetto è dolore)
di illusioni a mani vuote;
insisto nell’afferrarti
catartico pensiero
anche se è decapitazione
dai rami alla cima.

Chiara