Due agosto, stazione

 

 

 

Fecero quello che mai pensi

nell’attendere il treno.

Un boato e giù, cade il mondo.

Lo stanno ancora cercando

tra barelle e feriti:- ossigeno

presto, qui-.

Ho ritrovato tra i cumuli

grida e schegge: ho perso

l’ora, era bella e spaccava.

Un foglio di giornale

sta volando tra il fumo

come normale esistenza:-

-presto, fate presto-.

Tutto tace…

Chiara

 

 

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8 commenti su “Due agosto, stazione”


  1. Come dimenticare questo giorno! Mi stringo a te in preghiera ricordando le vittime.

  2. maxilpoeta Says:

    per non dimenticare quei tragici momenti, una poesia davvero sentita e profonda, brava!

    Buona giornata Chiara 😉

  3. almerighi Says:

    quel 2 agosto maledetto mi ha segnato


  4. in quei giorni ero a Rimini e al rientro dalla spiaggia ci dettero la tragica notizia e nel pomeriggio al centro trasfusionale a donare il sangue, faceva un gran caldo. Poi con Alice mesi dopo tornammo alla stazione ricostruita per far vedere foto e luogo. A che è servito se non ha lutti e dolore mai rimarginato


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