Archivio per novembre 2018

Anche qui nebbia

novembre 29, 2018

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Volevo mettere una foto con la nebbia

ma non ne ho, quindi ecco l’ultimo sole.

Foto personale….sempre!

Se mai, qui
tocco, nell’umido cappotto
il muto andare, perpetuo
di ora in ora, nascondendo
il cuore che pulsa e l’umile silenzio
bugiardo, che ne attutisce il passo.

Sotto ogni goccia, il viso bagnato
respira, avvolto dalla cappa
invisibile del tempo
che svanisce tra il cordolo
e il passo svelto, deragliandomi
come un treno senza binari
se non mi fidassi ciecamente
del mio senso d’orientamento.

L’olfatto rapisce fragranze
che danno al mio stomaco
senso di sazietà: mai di penna.
Poco più in là, l’abbaiare
di un cane e lo sbattere delle imposte
rompe questo intontimento notturno
del mio breve viaggio
assaporando il calore della mia casa.

C’è nebbia anche qui.
in quell’invisibile vivere
che mi porta a scontrarmi
con la mia rumorosa presenza
affido alla penna con gioia
le parti mancanti in questo silente
vagare di appartenenza al debole
sesso; ribelle e camaleonte
tra nubi e vespri, la luce
di un nuovo mattino.
Chiara

Lasciatemi libera

novembre 26, 2018

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Foto personale.

 

 

Sguardi

silenziosi, accompagnano

il flusso migratorio

oltre la vita stessa.

Camminano

aggrappati alla speranza

lungo fiumi, foreste

e tempeste d’indifferenza.

Volti uguali, diversi colori

uniti dalla riscoperta del vero.

Veramente, sicuramente

impazienti

di libertà.

 

Chiara

Mai più sole

novembre 23, 2018

 

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Foto presa dal web.

 

La piazza è gremita

urla e bandiere

“non una di meno.

Poco più in là, in una casa

in una città, in un altro paese

una donna viene strattonata

derisa, picchiata, violentata

c’è sangue

ed è lunga la fila dei partecipanti

un riconoscimento, l’indignazione

poi, la folla inizia a camminare

sventolano fazzoletti

la’, nell’angolo, in ginocchio

supplica

nessuno vede, nessuno ha sentito

giace a terra e piange.

Finisce così la giornata!

Che rabbia!

Stringo il fazzoletto e piango!

Chiara

 

 

Lo sapeva e non accettava!

novembre 21, 2018

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Foto personale.

 

Lo so, a quei tempi

mio nonno sapeva!

Racconta di rosso, azzurro e nero

colori certo, ma che facevano vivere

oppure morire.

Sapeva: lui ha chiuso bottega

per non essere tra le file nere iscritte.

Sapeva e scappava, ha sempre corso

giù  da scale per non essere appeso.

Mia nonna ha sempre pianto

in attesa: lo sapeva che tornava

ma per la paura di squadroni

non bastavano lucchetti

bisognava nascondersi

dentro giornate azzurre

quelle rosse non garantivano

il nero era bello solo col bianco

di foto sbiadite ma care.

Ora l’azzurro è il sereno

l’aria è pulita. Lo so!

Non sempre ma è bello sognare.

Chiara

 

 

L’inverno alle porte

novembre 19, 2018

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Foto personale.

 

È  l’attesa della neve

o il gelo sui rami

che intristisce il passo.

I vetri di casa sono pieni di pianto

li asciugo ma è  come se non bastasse

il gesto è abitudinario, forse.

Oggi il sole ha disegnato sul muro

parole di calore che in un attimo

sono evaporare lungo le ciglia

di sorrisi timidi al chiarore

di pomeriggi corti.

Però il merlo continua a saltellare

incurante delle foglie, ormai

fradice di sogni non realizzati

e di pozzanghere che viaggiano

al riflesso di nuvole

dentro montagne scure

che nascondono la luna

prima ancora del tramonto.

Sarà che la sera è già sera

e nell’aria la notte parla

con la bruma dei prati

che sale ad intimidire

il mio animo ancora estivo.

Chiara

 

 

 

Passaggi

novembre 16, 2018

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Foto personale.

 

…e in quel passaggio di parole infinite
tra il tonfo di una goccia che cade
e il silensoso vortice dei pensieri
lì, giace la speranza
che poi, il sole, strappa la veste
di nubi cupe di giorni aggrappati
alla nebbia del pessimismo
è  un dato di fatto
e in quel lasso di tempo
tutto ricomincia, mentre io
respiro l’aria fresca del mattino.

Chiara

La bimba nella fava giocava.

novembre 14, 2018

Fantasia, follia e ironia.

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Foto presa dal web.

Sono stata brava aprendo una fava…
seguendo l’incanto, una bimba giocava
piccina piccina nel guscio mangiava.

Nella bella casina con tante palline
un gatto e una fatina seguivano sempre
la topolina che birichina mangiava farine.

Un giorno la fatina si finse pallina
per far ridere la piccolina
correva fino in cantina

il salto finiva e sempre più sfera
scendeva scendeva ed era già sera.

Quel giorno la bimba piangeva
nella fava non c’era la felicità
allora la fatina che sorrideva

una magia faceva
donare a tutti bambini

nelle fave di città, la felicità

Sognate sempre bambini

ad ogni età

Chiara

novembre 11, 2018

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Foto personale.

 

Nel mio giardino

c’è un albero spoglio
sul ramo una gemma.
All’apparenza appare morta
attende!
Cos’è l’attesa, se non
la gioia di un domani fiorito.
Nel silenzio, bramosia dell’ora
che è, gioire nell’attendere
per aver la certezza del dono.
Attendo il domani
nel mio giardino.

Chiara

Quando vuoi il sole al risveglio.

novembre 8, 2018

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Foto personale.

 

 

Mi manca il sorriso

aggrappato ai fiati

di lunghi passi schizzati via

oltre il cordolo del tempo.

Già mi gustavo il volto

di rughe e solchi

sapendo ma non volendo

che ne dipingesse il ricordo

anche se a volte la nebbia

impedisce l’affacciarsi.

Ti ho parlato nel sonno

eri lì a tendere le braccia

-raggi di sole al mattino-

su roccia grigia del nord

dove la polvere conosce

ma non sa dove porta.

Bucoliche le trasparenze

ricordi a mani nude

a stendere il bucato

-lo sbiancamento del presente-

in metafora al tatto

che svanisce al suono afono

della sveglia che mai

è di gentile carezza.

 

Chiara

 

 

 

 

Parole parole parole

novembre 6, 2018

 

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Foto presa dal web.

 

Ho scritto un verso

e di lingua il gesto

peccato è il cuore

che prima d’infarto

si spezza poi, comprende.

Ignorante! mi dico.

Parole parole parole

Wikipedia smentisce

dipende dal verso

inverso il suono

percepito, compreso

e io?

Figuraccia non ho compreso

il suono inverso, parole

di getto che vanno, verso l’inverso

purtroppo non mi è concesso

ho scritto di striscio sul muro

qui si capisce, indice alzato

ho capito…libertà è il senso.

Ho scritto lo stesso

nello stesso verso

il grido è femmina.

 

Chiara