foto personale.

Giorni a cercare
cosa poi?
Il rumore di un ricordo.


Una felicità che è un sogno
un’utopia da disegnare
su fondi di caffè.
Nella tazza, si sa
gira e rigira, si torna
sui passi; apro finestre
respiro e vivo
in un pugno di tempo
che svelto cambia l’amo
ma io so che poi ritorno.
Nell’infinito destino
avrò tra le braccia
un occhiata di sole
un fiocco di neve
un granello di sabbia
e il mare tra i capelli.

Chiara

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6 commenti su “”

  1. maxilpoeta Says:

    trovo molto romantica questa poesia, una visione dolce ed emozionante del tuo vivere, bravissima, ottima composizione! 😉
    Un caro abbraccio Chiara, buona domenica… 😉

  2. Andrea Says:

    Termini la poesia, molto bella, con un messaggio meteo. Scherzo Chiara hai reso molto bene il concetto di futuro e il tempo. Nn è nostro il futuro ma solo il tempo che passa.

  3. almerighi Says:

    il sorriso che lasci in calce ai tuoi versi è contagioso, grazie


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