Archivio per novembre 2021

Ho ciabatte rosse

novembre 25, 2021

Foto presa dal web.

Ho appeso le mie ciabatte
sulla ringhiera
sono rosse.
Quando le guardo
un dolore spezza l’indifferenza
ho camminato con quelle
le ho consumate
ho pianto e ho atteso
qualche volta le ho tirate
mai però mi sono arresa
mai ho ceduto
Ora le guardo e prego
spero che oggi
non debba di nuovo riappenderle
sulla ringhiera.
Chiara

L’età

novembre 17, 2021
Foto personale.

L’età non ha età
anche contando
anelli di tronchi
con lo sguardo alla cima.

Il tempo è
ciò che accade
nel mentre.

Godendosi il cammino
con ostacoli e discese
passando attraverso
l’incedere del cuore.
Chiara

Paure

novembre 14, 2021
Foto personale.

Si potrebbe vivere
sotto un salice
per piangere
nascondendosi
poi il sole
filtrando scrive
disegni rupestri per merli
lasciando ondeggiare
le parole inutili
oltre il visto e rivisto
spezzando così d’ombra
la quiete.
Temporeggiando
ci si dimentica come è
bello farsi accarezzare
dall’urto quotidiano
del vivere liberi.
Chiara dr.

Viaggi

novembre 8, 2021

foto personale.

Nel profondo delle mie viscere

tu cammini in punta di fuso

scavando; la natura

produce orridi e silenzi

lungo falde d’amore

che si vestono di ranucoli

nel verde prato del mio giardino.

Ad ogni primavera

il tuo profumo esalta la corsa

verso lidi, l’approdo

ed io ti spoglio tra le onde

dei miei pensieri

scrivendo di gocce e stelle

che ascoltano il mare.

Languide carezze a riva

dal muto rimpianto, ferisce

il tuo orgoglio, mai deserto

l’arenaria di cristalli dei nostri sogni.

Chiara

Ironicamente

novembre 4, 2021
Foro presa dal web

Cosa ci sto a fare qui

nelle pagine da girare

in quelle lette e scartate

dove la piega per ricordarmi

ha segnato il punto.

Ora leggo lettere grandi

con occhiali da vicino

tutto è più nitido

ma sempre un caos.

Che storia questa storia

che abbia inizio e poi vorrei

concordare il finale:-

<e vissero felici e contenti!>

C’è sempre una rottura

uno scivolone, una porta chiusa

oddio, odio i citofoni con i numeri.

Chi cerco? Perché qui

in queste metafore?

Ah già, il mio libro!

Poesia, un Bukowski

o una Merini, troppo l’ardire

il mio, sono strofe e versetti

dove la rima non è baciata.

Due righe, un ossimoro

una assenza ingombrante

questo sfogliare l’infinito,

senza sapere dove è finita

la stima in questo mio libro.

La mia ironia

inizia da un scaffale

aperto alla lettura.

Chiara