
Foto personale.
Sono seduta ad aspettare
l’onda: un tenue dolore
appena, avanza
sulle rive e torna.
Sospiri di giorni che furono
lungo fiancate di ameni pensieri
bagnano lievi le ore
attese di parole a fiato
che come candela, affievolisce
il vuoto di pienezze andate.
So che chi ho amato
c’è, dentro il mio silenzio
una melodia dolce
che quieta la crepa
dell’assenza che un giorno
sarà soltanto un viaggio
nel mio solitario andare.
Chiara





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